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LA CHECKLIST OCRA
Per
una rapida valutazione dell'esposizione al rischio da movimenti ripetitivi
degli arti superiori
| INTRODUZIONE
Questo capitolo è dedicato alla descrizione dei contenuti e dei criteri per la definizione
di una procedura concisa, utile ad identificare la presenza di rischio
da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori tramite checklist
OCRA. L'utilizzo della checklist non sostituisce la valutazione dell'esposizione
calcolata tramite indice OCRA, che e' piu' accurato, ma e' essenziale
durante la prima fase di valutazione del rischio per produrre la prima mappa di rischio.
La checklist OCRA
descrive un posto di lavoro e porta ad una stima del suo rischio intrinseco,
come se il posto di lavoro fosse mantenuto per tutto il turno da uno stesso un
lavoratore. Questa procedura permette di identificare, all'interno
dell'azienda, quali siano i posti di lavoro a rischio a causa delle loro
caratteristiche strutturali intrinseche, classificando la presenza di rischio
come "assente", "borderline", "presente",
"alta".
In altre parole,
nel corso della prima fase, la checklist OCRA fornisce una rapida stima
del rischio intrinseco di ogni posto di lavoro, ma non gli indici di
esposizione per gli operatori, dato che tale parte della valutazione
deve essere completata in seguito.
Il metodo di
analisi proposto tramite checklist OCRA, inizia con l'assegnare punteggi
pre-stabiliti (maggiori per rischio più elevato), per ciascuno dei
4 principali fattori di rischio (mancanza di periodi di recupero, frequenza,
forza, movimenti e posture incongrue), e per i fattori complementari.
La somma dei valori parziali ottenuti in questo modo (ponderata per
il tempo netto di durata del compito ripetitivo in un turno) produce
un raffigurazione (tramite punteggio) della stima del reale livello
di rischio della postazione.
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| 1°
STEP
VALUTAZIONE DEL TEMPO
NETTO DEL COMPITO RIPETITIVO E DEL TEMPO DI CICLO
Il foglio 1
( ALLEGATO
MODELLO CHECKLIST )della checklist OCRA include una breve descrizione del posto di lavoro
e del tipo di lavoro svolto. E' necessario identificare quanti sono
i turni al giorno (es :turno unico di 8 ore; 2 o 2-3 turni da 8 ore;
3-4 turni da 6 ore), quanti posti di lavoro sono identici a quello descritto,
e quanti, pur non identici, sono molto simili. In aziende di grandi
dimensioni, è sempre utile effettuare analisi basate su somiglianze:
in questo modo è possibile ottenere maggiori informazioni in più breve
tempo.
Prima di iniziare l'analisi
del rischio è necessario identificare la durata netta del compito
ripetitivo (TAB.1). Questo è possibile sottraendo dalla
durata totale del turno, tutti i periodi di recupero (pranzo, pause
ufficiali e non) e/o i periodi di lavoro non ripetitivo (pulizie, approvvigionamento).
|
| DESCRIZIONE |
MINUTI |
| DURATA
DEL TURNO |
ufficiale |
|
| effettivo |
| PAUSE
UFFICIALI |
da contratto |
|
| PAUSE
EFFETTIVE |
|
|
PAUSA MENSA |
ufficiale |
|
| effettiva |
| LAVORI
NON RIPETITIVI(Es: pulizia, rifornimento, ecc.) |
ufficiale |
|
| effettiva |
| TEMPO
NETTO DI LAVORO RIPETITIVO |
|
|
N. PEZZI (o cicli) |
programmati |
|
| effettivi |
| TEMPO
NETTO DI CICLO (sec.) |
|
|
TEMPO DI CICLO OSSERVATO
|
|
TABELLA
1 |
|
DESCRIZIONE |
MINUTI |
| DURATA
DEL TURNO |
ufficiale=
480 |
460 |
|
effettivo=460 |
| PAUSE
UFFICIALI |
2 pause di
10 min. ciascuna |
30 |
|
PAUSE EFFETTIVE |
2 pause di
15 minuti ciascuna |
| PAUSA
MENSA |
ufficiale=30 |
45 |
|
effettivo=45 |
| LAVORI
NON RIPETITIVI(Es: pulizia, rifornimento, ecc.) |
ufficiale=30 |
30 |
|
effettivo |
| TEMPO
NETTO DI LAVORO RIPETITIVO |
355 |
|
N. PEZZI (o cicli) |
programmati |
354 |
|
effettivi |
| TEMPO
NETTO DI CICLO (sec.) |
60 |
|
TEMPO DI CICLO OSSERVATO
|
59 |
|
4%= differenza % fra tempo di ciclo netto
e tempo di ciclo osservato |
Esempio
Applicativo |
Esempio
A1: Organizzazione |
| |
|
|
|
|
Scrivendo il numero delle unità
realmente prodotte, si puo' procedere con il calcolo della durata
netta del ciclo (n. di pezzi o cicli/ tempo netto di durata del
compito ripetitivo) come in formula 1:
|
|

|
|
|
| Ora
il suggerimento è confrontare il tempo di ciclo osservato con il
tempo netto di ciclo: se sono simili è possibile iniziare l'analisi
del rischio, altrimenti è necessario spiegare la differenza prima di
continuare. Possono ancora essere accettabili differenze non superiori
al 5%. Per differenze superiori occorre rivalutare la durata delle diverse
componenti organizzative del turno e/o il numero delle unità realmente
prodotte.
|
| 2°
STEP
VALUTAZIONE DEL MOLTIPLICATORE
RELATIVO ALLA DURATA TOTALE GIORNALIERA DEI COMPITI RIPETITIVI
Se il compito ripetitivo ha
una durata inferiore alle 8 ore all'interno del turno, è possibile
correggere il valore ottenuto (punteggio intrinseco della postazione),
in relazione al tempo netto effettivo, moltiplicando tale punteggio
per il fattore moltiplicativo relativo alla durata del compito ripetitivo,
come mostrato sotto (TAB. 2): |
| durata
(min.) |
moltiplicatori |
|
60-120 |
0.5 |
| 121-180
|
0.65 |
| 181-240
|
0.75 |
| 241-300
|
0.85 |
| 301-360
|
0.925 |
| 361-420
|
0.95 |
| 421-480 |
1 |
| >
480 |
1.5 |
TABELLA
2 |
|
I numeri
risultanti devono essere scritti nella casella appropriata (fattore
durata ).
|
Esempio
di Organizzazione
|
| 3°
STEP
VALUTAZIONE DEL FATTORE RELATIVO
ALLA MANCANZA DI TEMPI DI RECUPERO
Un periodo di recupero
(ALLEGATO
RECUPERO) è un
periodo durante il quale uno o più gruppi di muscoli e tendini si trovano
fondamentalmente a riposo. I seguenti compiti possono essere considerati
periodi di recupero: |
| |
| Pause
(ufficiali o non ufficiali) inclusa la pausa pranzo |
|
Compiti di controllo visivo |
|
Periodi all'interno del ciclo
che lasciano i gruppi muscolari totalmente a riposo per periodi di almeno
10 minuti consecutivi o 10 secondi ogni pochi minuti |
|
Per
compiti ripetitivi, la condizione ideale di riferimento è rappresentata
dalla presenza, per ogni ora di compito ripetitivo, di pause di almeno
8-10 minuti consecutivi o, per periodi che durano meno di un'ora, in
proporzione di 5:1 tra lavoro e periodo di recupero. In relazione a
questi criteri di riferimento è possibile considerare quante ore, durante
il turno, non presentino un adeguato periodo di recupero. Questo richiede
l'osservazione, una ad una, delle singole ore che compongono il turno
lavorativo: per ciascuna ora, è necessario controllare se sono presenti
compiti ripetitivi e adeguati tempi di recupero. Per l'ora precedente
la pausa pranzo (se presente), e per l'ultima ora prima della fine del
turno, il periodo di recupero è rappresentato da questi due eventi.
Sulla base della presenza o assenza di adeguati periodi di recupero
all'interno di ogni ora di lavoro ripetitivo, viene contato il numero
di ore "senza recupero"..
Per semplificare
la valutazione di mancanza di periodi di recupero, la CHECKLIST OCRA
presenta sei differenti possibili scenari (TAB.3) nei quali le
interruzioni dei compiti e/o le pause sono diversamente distribuite
durante il turno lavorativo: ad ogni scenario viene fatto corrispondere
un punteggio. Lo scenario da scegliere è quello più simile a quello
che realmente utilizzato nello
specifico posto di lavoro. Punteggi intermedi possono essere utilizzati
rispetto a quelli proposti, se questi danno un quadro più preciso della
situazione reale. Utilizzando questa tabella non contare le pause nell'ora
prima della pausa pranzo o nell'ultima ora del turno come recupero.
Disegnare la distribuzione delle pause nel turno
|
| 0 |
esiste una
interruzione di almeno 8/10 minuti ogni ora (contare la mensa); oppure
il tempo di recupero ?nterno al ciclo. |
| 2 |
esistono 2 interruzioni al
mattino e due al pomeriggio (oltre alla pausa mensa) di almeno 8-10
minuti in turno di 7-8 ore o comunque 4 interruzioni oltre la pausa
mensa in turno di 7-8 ore; o 4 interruzioni di 8-10 minuti in turno
di 6 ore |
|
3 |
esistono
2 pause di almeno 8-10 minuti l'una in turno di 6 ore circa (senza pausa
mensa); oppure 3 pause oltre la pausa mensa in turno di 7-8 ore
|
| 4 |
esistono 2 interruzioni oltre
alla pausa mensa di almeno 8-10 minuti in turno di 7-8 ore (o 3 interruzioni
senza mensa); oppure in turno di 6 ore, una pausa di almeno 8-10 minuti. |
|
6 |
in un turno
di 7 ore circa senza pausa mensa è presente una sola pausa di almeno 10 minuti; oppure in un turno di 8
ore ?resente solo la pausa mensa (mensa non conteggiata nell'orario
di lavoro). |
| 10 |
non esistono di fatto interruzioni
se non di pochi minuti (meno di 5) in turno di 7-8 ore. |
TABELLA 3 |
I numeri
risultanti devono essere scritti nella casella appropriata (fattore
recupero ). |
Esempio
A1: Recupero |
| 4°
STEP
VALUTAZIONE DEL FATTORE
RELATIVO ALLA FREQUENZA DELLE AZIONI TECNICHE
Anche qui vengono presentati 9 possibili
scenari (vedi TAB.
4), ciascuno caratterizzato
da un punteggio tra 0 to 10. ( ALLEGATO
FREQUENZA). Ciascun elemento descrive la modalità
di effettuazione delle azioni tecniche degli arti superiori nel tempo
(lento, piuttosto veloce, veloce, molto veloce), in relazione anche
alla possibilità o impossibilità di effettuare piccole pause (costanti,
o non costanti). Vengono anche riportate le "Frequenze di azione
al minuto" come punti di riferimento, per aiutare nella scelta dello
scenario più rappresentativo per il compito da analizzare in quel momento.
E' raccomandabile
stimare la frequenza di azione dell'arto maggiormente coinvolto nel
compito lavorativo, utilizzando un video cronometrato o semplicemente
osservando l'operatore, contando direttamente le azioni tecniche e chiedendo
all' operatore cosa stia facendo (che può facilmente aiutare nell'
identificazione delle azioni tecniche). E' anche possibile scegliere
punteggi intermedi rispetto a quelli indicati, se questi rispecchiano
in maniera più adeguata la situazione reale. Nella necessità di usare
punteggi intermedi, qualora ci fosse la necessità di descrivere la
presenza o meno di possibilità di brevi interruzioni, rispettivamente
ridurre o aggiungere 1 punto allo scenario individuato.
E' possibile
descrivere azioni "dinamiche e statiche2: scegliere quella con il
valore di rischio maggiore come più rappresentativa del compito. |
| |
AZIONI TECNICHE
DINAMICHE |
|
0 |
i movimenti
delle braccia sono lenti con possibilità
di frequenti interruzioni (20 azioni al
minuto). |
|
|
1 |
i movimenti
delle braccia non sono troppo veloci (30 azioni al minuto o una azione
ogni 2 secondi) con possibilitài brevi interruzioni. |
|
|
3 |
i movimenti
delle braccia sono più rapidi (circa 40 az/min) ma con possibilità
di brevi interruzioni. |
|
|
4 |
i movimenti
delle braccia sono abbastanza rapidi (circa 40 az/min) , la possibilità
di interruzioni è più carsa e non regolare. |
|
|
6 |
i movimenti
delle braccia sono rapidi e costanti (circa 50 az/min), sono possibili
solo occasionali e brevi pause. |
|
|
8 |
i movimenti
delle braccia sono molto rapidi e costanti. La carenza di interruzioni
rende difficile tenere il ritmo (60 az/min). |
|
|
10 |
frequenze
elevatissime (70 e oltre al minuto), non sono possibili interruzioni |
|
| |
AZIONI TECNICHE
STATICHE |
|
2.5 |
E' mantenuto
un oggetto in presa statica per una durata di almeno 5 sec., che occupa
2/3 del tempo di ciclo o del periodo di osservazione. |
|
| 4 |
E' mantenuto un oggetto in
presa statica per una durata di almeno 5 sec., che occupa 3/3 del tempo
di ciclo o del periodo di osservazione. |
|
|
|
TABELLA 4
Scegliere una risposta per ciascuno
degli arti superiori. E' possibile utilizzare punteggi intermedi. Se
sono presenti sia azioni dinamiche che statiche:
-CONSIDERARE sia le azioni
statiche che le azioni dinamiche e calcolare il rispettivo punteggio
-Come più rappresentativo
del compito SCEGLIERE il punteggio con il valore di rischio più allto |
i
numeri risultanti devono essere scritti nella casella appropriata (fattore
frequenza ).
|

Esempio
A1:Frequenza |
| 5°
STEP
VALUTAZIONE DEL FATTORE RELATIVO
ALL' UTILIZZO DI FORZA
L'utilizzo
di forza (
ALLEGATO FORZA
) rappresenta un significativo fattore di rischio per l'insorgenza di
disturbi degli arti superiori qui presi in considerazione e deve essere
segnalato quando si verifica periodicamente, almeno ogni pochi cicli.
Le domande riguardano la necessità di utilizzo di forza per effettuare
diverse operazioni. Come indicato in precedenza: maggiore è la presenza
di forza nel ciclo, più alto è il valore di indicatore numerico. Anche
in questo caso, possono essere scelti valori intermedi.
Il gruppo di
domande descritte in TAB. 5, comprende la descrizione di alcune
tra le più comuni attività lavorative (livello e durata), che richiedono
utilizzo di forza quasi massimale (punteggio di 8 o più
della scala di Borg CR-10) o molto elevata (punteggi 5-6-7 della
scala di Borg) o moderata necessità di utilizzo di forza (punteggio
3-4 della scala di Borg). Le attività che devono essere descritte per
i tre diversi livelli di forza sono: tirare o spingere una leva, pulsanti,
chiudere o aprire, premere o maneggiare componenti, usare attrezzi.
E' anche possibile aggiungere altri elementi, che possono essere necessari
per rappresentare altre azioni in cui l'uso della forza è necessario.
Anche in questo caso, è possibile scegliere punteggi intermedi.
Il punteggio
totale, rappresentativo della forza esercitata, è ottenuto sommando
i punteggi indicati in una o più delle tre caselle (FORZA). Per descrivere
l'attività che richiede l'uso della forza, è consigliabile, come per
l'indice OCRA, intervistare direttamente gli operatore/i e di provare.
|
| PRESENZA
DI ATTIVITA' LAVORATIVE CON USO RIPETUTO DI FORZA DELLE MANI/BRACCIA
(ALMENO UNA VOLTA OGNI POCHI CICLI DURANTE TUTTA L'OPERAZIONE O COMPITO
ANALIZZATO) |
|
L'ATTIVITA' LAVORATIVA COMPORTA
USO DI FORZA QUASI MASSIMALE (punt.8 e oltre della scala di Borg) |
|
c tirare o spingere leve |
2
secondi ogni 10 minuti |
6 |
|
|
c premere pulsanti |
1
% del tempo |
12 |
|
|
c chiudere e aprire |
5
% del tempo |
24 |
|
|
c premere o maneggiare componenti
|
oltre il
10% del tempo (*) |
32 |
|
|
c uso attrezzi |
|
|
Sollevare o maneggiare oggetti
|
|
|
L'ATTIVITA' LAVORATIVA COMPORTA
USO DI FORZA FORTE PER: (punt. 5-6-7
della scala di Borg) |
|
c tirare o spingere leve |
2
secondi ogni 10 minuti |
4 |
|
|
c premere pulsanti |
1
% del tempo |
8 |
|
|
c chiudere e aprire |
5
% del tempo |
16 |
|
|
c premere o maneggiare componenti |
oltre il
10% del tempo (*) |
24 |
|
|
c uso attrezzi |
|
|
Sollevare o maneggiare oggetti
|
|
|
L'ATTIVITA' LAVORATIVA COMPORTA
USO DI FORZA MODERATA PER: (punt.3-4 della scala di Borg) |
|
c tirare o spingere leve |
2
secondi ogni 10 minuti |
2 |
|
|
c premere pulsanti |
1
% del tempo |
4 |
|
|
c chiudere e aprire |
5
% del tempo |
6 |
|
|
c premere o maneggiare componenti |
oltre il
10% del tempo (*) |
8 |
|
|
c uso attrezzi |
|
|
Sollevare o maneggiare oggetti
|
|
|
TABELLA 5
|
I numeri risultanti devono essere
scritti nella casella appropriata (fattore forza ). |
Esempio
A1: Forza |
| 6°
STEP
VALUTAZIONE
DEL FATTORE RELATIVO ALLE POSTURE E AI MOVIMENTI INADEGUATI E DELLA
MANCANZA DI VARIAZIONE (O STEREOTIPIA)
Sono previsti cinque blocchi (TAB.
6) di domande per la descrizione delle posture incongrue
I gruppi di
domande contrassegnate con le lettere A, B, C, descrivono ognuno
un segmento articolare dell'arto superiore, mentre l'ultimo gruppo descrive
la presenza di stereotipia, ovvero la presenza di gesti identici (azioni
tecniche), ripetuti per almeno 2 / 3 del tempo di ciclo (punteggio 1,5)
o tutto il tempo (punteggio 3). Se il tempo di ciclo è compreso tra
9 e 15 secondi, la stereotipia deve essere ancora considerata come presente
(punteggio 1,5), se la durata del ciclo è uguale o minore di 8 il punteggio
sarà 3.
Al di là dei
punteggi attribuiti per ciascun segmento (A, B, C, D), andrà cnsiderato
solamente il più alto, che andrà sommato, se presente, a quello relativo
alla stereotipia (E): la somma totale rappresenterà il punteggio globale
del fattore postura (POSTURA). Le domande utilizzate per descrivere
la postura, per ciascuno dei segmenti articolari sono molto semplici.
Per le braccia, descrivono approssimativamente per quanto tempo queste
sono tenute all'altezza della spalla; per il polso, se vengono mantenute
posizioni estreme; per il gomito, se vengono effettuati movimenti improvvisi,
o colpi o mantenute posture estreme; per la mano, se il tipo di impugnatura è
un PINCH, una presa PALMARE, o una presa AD UNCINO.
|
TABELLA 6
i numeri
risultanti devono essere scritti nella casella appropriata (fattore
postura ). |

Esempio
A1: Postura |
| 7°
STEP
VALUTAZIONE DEI FATTORI COMPLEMENTARI
Infine, è
necessario considerare la presenza di altri fattori
( ALLEGATO FATTORI
COMPLEMENTARI)
se presenti per una parte rilevante della durata del ciclo (ad esempio,
guanti inadeguati, vibrazioni, compressioni sulla pelle, ecc) utilizzando
possibili scenari descritti in
La descrizione deve comprendere anche le specifiche quanto al fatto
che il ritmo di lavoro sia parzialmente o totalmente imposto dalla macchina.
Per ciascun blocco, o gruppo di domande, è possibile selezionare una
sola risposta: la somma dei punteggi parziali ottenuti dà così il punteggio relativo ai fattori complementari.
|
| 2 |
vengono
usati per più della metà del tempo guanti inadeguati alla presa richiesta
dal lavoro da svolgere (fastidiosi, troppo spessi, di taglia sbagliata). |
|
2 |
sono presenti
movimenti bruschi o a strappo o contraccolpi con frequenze di 2 al minuto
o più> |
|
2 |
sono presenti
impatti ripetuti (uso delle mani per dare colpi) con frequenze di almeno
10 volte/ora |
|
2 |
sono presenti
contatti con superfici fredde (inf. A 0 gradi) o si svolgono lavori
in celle frigorifere per più Della metà
del tempo |
|
2 |
vengono
usati strumenti vibranti o avvitatori con contraccolpo per almeno 1/3
del tempo. Attribuire un valore di 4 in caso di uso di strumenti con
elevato contenuto di vibrazioni (es.: martello pneumatico, mole flessibili
ecc.) quando utilizzati per almeno 1/3 del tempo |
|
2 |
vengono
usati attrezzi che provocano compressioni sulle strutture
muscolo tendinee (verificare la presenza di arrossamenti, calli, ecc..sulla
pelle) |
|
2 |
vengono
svolti lavori di precisione per più
della metà del tempo (lavori in aree inferiori ai 2-3 mm) che richiedono
distanza visiva ravvicinata |
|
2 |
sono presenti più
fattori complementari (quali: ...) che considerati complessivamente
occupano più della metà del tempo |
|
3 |
sono presenti
uno o più fattori complementari che occupano quasi tutto il tempo (quali...) |
|
1 |
i ritmi
di lavoro sono determinati dalla macchina ma esistono zone 'polmone'
per cui si pu?ccelerare o decelerare il ritmo di lavoro. |
|
2 |
i ritmi
di lavoro sono completamente determinati dalla macchina |
|
TABELLA 7
| 8°
STEP
CALCOLO DELL'INDICE
DI RISCHIO (PUNTEGGIO CHECKLIST) RELATIVO ALLA POSTAZIONE DI LAVORO
La somma dei
valori parziali ottenuti in questo modo (ponderata per la durata netta
del compito ripetitivo in un turno) produce un punteggio, che rappresenta
la stima del reale livello di rischio. |
|
|
RECUPERO |
+ |
|
| |
FREQUENZA |
+ |
|
| Fattori
di rischio |
FORZA |
+ |
|
| |
POSTURA (PUNTEGIO
FINALE) |
+ |
|
| |
FATTORI COMPLEMENTARI |
= |
|
| n.b.:(
NON PONDERATO PER LA EFFETTIVA DURATA DEL LAVORO RIPETITIVO NEL TURNO) |
PUNTEGGIO INTRINSECO
DELLA POSTAZIONE |
x |
MOLTIPLICATORE
'TEMPO NETTO DI DURATA' |
= |
PUNTEGGIO REALE
POSTAZIONE |
|
| Tramite il
punteggio finale di checklist OCRA (vedi ALLEGATO Indice OCRA) e' possibile
classificare il lavoro come appartenente a diverse aree di rischio (verde,
giallo e rosso), in accordo con le zone 'critiche' dell'indice OCRA,
allo scopo di indicare i valori e le conseguenti azioni preventive,
come riportato nella tabella seguente (TAB. 8). |

TABELLA 8
I numeri
risultanti devono essere scritti nella casella appropriata (PUNTEGGIO
FINALE). |
Esempio
A1: Indice |
|
9°
STEP
CALCOLO
DELL'INDICE DI RISCHIO ESPRESSO DA CHECK LIST IN RELAZIONE AI LIVELLI
DI ESPOSIZIONE DEGLI OPERATORI: INTRODUZIONE DEL CONCETTO DI ROTAZIONE
SU DIFFERENTI COMPITI.
Se è necessario
stimare l'esposizione dei lavoratori, adottare le seguenti procedure:
a) se l'operatore
opera esclusivamente sul posto di lavoro descritto nell'analisi, il
punteggio assegnato dalla checklist OCRA per il posto di lavoro è lo stesso di quello relativo all'operatore;
b) se l'operatore
lavora in due o più posti di lavoro che implicano compiti ripetitivi
(compiti multipli), per ottenere lo specifico indice di esposizione
dell'operatore è necessario distinguere tra due possibili differenti
scenari:
B1) La rotazione tra compiti
ripetitivi ha una frequenza di circa una volta ogni ora.
In questo caso dovrebbe essere
utilizzato l'approccio "ponderato sul tempo", secondo la seguente
formula: |
| Punteggio
finale Checklist= [(scoreA x %PA) +
(scoreB x %PB) +....+(scoreN x %PN)] x (Dumtot ) |
| Dove:
Score A= indice finale della checklist
per il compito A (con moltiplicatore correttore turno =1)
Score B= indice finale della checklist
per il compito B (con moltiplicatore correttore turno =1)
Score N= indice finale della checklist
per il compito N (con moltiplicatore correttore turno =1)
%PA,%PB, %PN =durata % dei singoli
compiti ripetitivi (A, B, N)
Dumtot= fattore moltiplicativo
di correzione che rappresenta la durata totale nel compito dell' insieme
dei compiti ripetitivi
|
SOFTWARE
PER LA MAPPATURA DEL RISCHIO |
|
B2)
La rotazione tra compiti ripetitivi ha
una frequenza minore di una volta all'ora.
In questo caso andrebbe utilizzata la la formula seguente |
|
Punteggio finale Checklist = score1(Dum1)
+ (DELTAscore1 x K) |
Dove:

NB. Potrebbe essere difficile
effettuare il calcolo manualmente, ma utilizzando il software per la
mappatura del rischio, è possibile ottenere automaticamente sia l
'indice di esposizione del lavoratore per rotazione ogni ora che
l'indice per
rotazioni maggiori di una ogni ora. |
| NB:Al fine di costruire
"una mappa di rischio" per i compiti ripetitivi in una azienda
è stato elaborato un software per la raccolta dei risultati di ciascuna
checklist OCRA. Esso consente di trarre non solo la mappa di rischio
dei singoli posti di lavoro ma anche quella che fa riferimento alla
esposizione dei lavoratori , considerando la rotazione sui posti
di lavoro. Vai alla Guida di questo software |
SOFTWARE
PER LA MAPPATURA DEL RISCHIO |
| NB: per imparare a
contare le azioni tecniche e le modalità per valutare le posture e
i movimenti incongrui, si veda il capitolo specifico
|
ALLEGATO:
RICONOSCIMENTO E CONTEGGIO AZIONI TECNICHE |
|